Provincia Autonoma di Trento - Marchi di sostenibilità ambientale

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"Ri-gustami a casa", l'iniziativa della Provincia di Trento per ridurre gli sprechi di cibo

La possibilità quando si mangia fuori di portare a casa il cibo avanzato, con lo slogan "Ri-gustami a casa: col tuo cibo riempi il frigo non il cestino". Un semplice gesto, vantaggioso per tutti, dal grande valore sia ambientale che etico.

logo Eco-vaschetta

 

La possibilità quando si mangia fuori di portare a casa il cibo avanzato, con lo slogan "Ri-gustami a casa: col tuo cibo riempi il frigo non il cestino". Un semplice gesto, vantaggioso per tutti, dal grande valore sia ambientale che etico: il ristoratore vede ridursi la frazione di rifiuto organico da smaltire, mentre il consumatore trasforma in cibo ciò che altrimenti sarebbe finito nel cestino.

Il tutto è stato reso possibile dalla diffusione di una "eco-vaschetta", fatta in carta proveniente da foreste certificate FSC e totalmente compostabile, che la Provincia autonoma di Trento ha realizzato e messo a disposizione dei ristoratori trentini da agosto 2011: oltre 50mila pezzi esauriti in meno di tre anni.

I ristoratori hanno potuto metterla a disposizione dei clienti per consentire loro di portare a casa il cibo non consumato a tavola. Il monitoraggio condotto tramite interviste a campione ai ristoratori segnala che, in presenza di una sistematica promozione dell'asporto di cibo non consumato, i clienti che lasciano avanzi nel piatto e richiedono di portarli a casa passano da un 10% circa a un 80% circa, apprezzando molto l'iniziativa.

Sempre dalle interviste a campione ai ristoratori, si può stimare, per l'esercizio ristorativo medio, 1 etto di avanzi lasciati nel piatto ogni 30 coperti. Stimando in media 2000 coperti mensili, si arriva a circa 6,5 kg di avanzi al mese. In presenza di promozione dell'asporto di cibo da parte del ristoratore, di questi 6,5 kg si può recuperare circa l'80% contro un 10% che si recupererebbe in assenza dell'attività di promozione, ovvero circa 5,3 kg anziché 0,7: quindi, si può evitare lo spreco di circa 4,6 kg ogni mese, e quindi di circa 55,2 kg l'anno per esercizio aderente.

La sicurezza e la regolarità della pratica dal punto di vista igienico-sanitario sono garantite dall'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, appositamente interpellata e coinvolta nell'iniziativa.

Dalla primavera 2012, l'iniziativa è confluita nell'ambito del più ampio progetto Ecoristorazione Trentino, che prevede l'assegnazione di un marchio di qualità ambientale agli esercizi ristorativi, tenuti, se in possesso del marchio, a promuovere alla clientela l'asporto di cibo non consumato.

 
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